Eravamo rimasti alle indiscrezioni sui consumi elettrici e alle prime registrazioni nei database tecnici, ma la vera doccia fredda per il mercato PC da gioco arriva direttamente dalla catena produttiva.
I modelli GeForce RTX 50 Super sono praticamente completi e assemblati nei magazzini dei vari partner, ma la loro uscita sul mercato è stata ufficiosamente messa in pausa. Il motivo non è un bug nei driver o un difetto dell'architettura Blackwell, bensì una pura equazione economica scatenata dai costi di produzione delle memorie GDDR7.
Il nodo da 3GB: Perché la VRAM costa tre volte tanto?
L'intera gamma Super era stata concepita da NVIDIA con un obiettivo preciso: rispondere alle richieste dei giocatori aumentando in modo significativo la quantità di memoria video:
-
RTX 5070 Super: passaggio da 12GB a 18GB (bus 192-bit).
-
RTX 5070 Ti Super & RTX 5080 Super: passaggio da 16GB a 24GB (bus 256-bit).
Per ottenere questi tagli senza modificare l'ampiezza del bus di memoria, NVIDIA ha fatto affidamento sui recenti moduli GDDR7 ad alta densità da 3GB.
Ed è proprio qui che il piano ha incontrato il suo ostacolo. Se un modulo standard da 2GB ha un costo industriale di circa 20€, un chip da 3GB oscilla attualmente tra i 60€ e i 70€. Con 6 od 8 moduli saldati sul PCB, solo la VRAM aggiunge dai 270€ ai 360€ di costo puro (BOM) a scheda rispetto ai modelli lisci.
📈 Prezzi al pubblico improponibili o margine zero
Di fronte a un simile rincaro dei componenti, le strade per NVIDIA e i produttori partner erano soltanto due, ed entrambe poco percorribili:
-
Assorbire i costi: Imporre ai partner di mantenere listini simili alle edizioni base, riducendo quasi a zero il margine di guadagno delle schede fisiche.
-
Scaricare i costi sugli utenti: Rilanciare una RTX 5070 Super vicino alla soglia dei 900€ o una RTX 5080 Super oltre i 1.600€, cifre sproporzionate che rischierebbero di paralizzare le vendite retail.
"Senza un rientro sui costi dei singoli moduli GDDR7, l'immissione sul mercato di schede consumer con 24GB rischia di essere economicamente svantaggiosa per l'intera filiera."
Il monopolio dell'IA prosciuga i moduli da 3GB
A peggiorare lo scenario contribuisce il mercato Enterprise. Le stesse memorie GDDR7 da 3GB utilizzate per le schede gaming da 24GB rappresentano il mattoncino fondamentale per acceleratori professionali ed elaboratori dedicati ai modelli linguistici (come le soluzioni serie RTX Pro Blackwell e le nuove architetture Rubin).
Per NVIDIA, vendere quei moduli all'interno di una scheda professionale da diverse migliaia di euro garantisce ritorni economici incomparabilmente superiori rispetto al mercato dei PC da gioco.
La conseguenza diretta è che le scorte di memorie da 3GB vengono prioritariamente dirottate verso i data center, lasciando il segmento grafico da gioco in attesa che i costi di produzione si stabilizzino. Il debutto della serie Super slitta così a data da destinarsi, in attesa che la pressione sulla filiera dei semiconduttori cominci allentarsi.













Commenti (0)
Ancora nessun commento. Inizia tu la discussione.