Guardatelo lì, nel vostro salotto. Un cubo perfetto di 15 centimetri per lato, silenzioso, con quel faceplate magnetico che fa tanto "architetto chic" e un’interfaccia che vi accoglie senza chiedervi di aggiornare i driver della GPU o di litigare con l'ecosistema Xbox su Windows. Sembra un sogno. Poi, però, guardate l'estratto conto e vi ricordate di aver speso più di mille euro per un hardware che, sotto sotto, ha qualche segreto indicibile.
In questa recensione approfondita separiamo la magia del marketing di Valve dalla cruda realtà del silicio, analizzando ogni singolo Frame-Time e ogni scelta ingegneristica di questo affascinante ossimoro tecnologico.











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